https://www.psicologiapsicoterapiaebenessere.it/index.php/ppb/issue/feedPSICOLOGIA, PSICOTERAPIA E BENESSERE2026-07-11T20:21:47+02:00Maria Luisa De Lucainfo@psicologiapsicoterapiaebenessere.itOpen Journal Systems<p>La Rivista <strong><em>Psicologia, Psicoterapia e Benessere</em></strong>, già <strong><em>Polarità </em></strong>dal 1987 al 1994 e già <strong><em>Psicologia Psicoterapia e Salute </em></strong>dal 1995 al 2019, affronta tematiche teoriche e applicative nell’ambito dell’intervento psicologico preventivo e curativo. La psicoterapia è vista come un agire professionale orientato alla prevenzione, all’educazione e allo sviluppo delle risorse della persona.</p> <p>La Rivista mira all’integrazione degli approcci comportamentale, cognitivo, interpersonale, psicodinamico e farmacologico secondo una visione antropologica umanistico-personalistica. La Rivista è l’organo informativo dell’Associazione IRPIR, Istituto di Ricerca sui Processi Intrapsichici e Relazionali.</p>https://www.psicologiapsicoterapiaebenessere.it/index.php/ppb/article/view/70Il fascino dei protocolli e la sfida della complessità: sviluppare la maestria attraverso l'apprendimento del Processo di Riconsolidamento Terapeutico2026-07-11T19:28:45+02:00Laura Bastianellil.bastianelli@tiscali.it<p><em>Lo sviluppo della maestria (o mastery) in psicoterapia è un percorso complesso, influenzato da una combinazione di formazione strutturata, esperienza accumulata e una profonda comprensione dei meccanismi di cambiamento. Questo articolo esplora come fattori cruciali quali la supervisione, la pratica riflessiva, l'esperienza e la scelta consapevole tra approcci manualizzati e non manualizzati convergano per sviluppare l'efficacia clinica, in particolare attraverso la lente del Processo di Riconsolidamento Terapeutico (PRT), che attiva il meccanismo neuroplastico del Riconsolidamento della Memoria. L’articolo vuole essere uno spunto di riflessione per lo sviluppo continuo di una pratica clinica efficace, facendo particolare riferimento al modello della Analisi Transazionale Socio Cognitiva (ATSC). Si rimanda il lettore alle indicazioni bibliografiche per eventuali approfondimenti sul Riconsolidamento della Memoria, il PRT e la Coherence Therapy, un modello di intervento sviluppato da Bruce Ecker e collaboratori perfettamente aderente al PRT.</em></p>2026-07-11T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 PSICOLOGIA, PSICOTERAPIA E BENESSEREhttps://www.psicologiapsicoterapiaebenessere.it/index.php/ppb/article/view/72Integrazione tra Coherence Therapy e Analisi Transazionale: un caso clinico su un adolescente con diabete tipo 12026-07-11T19:39:44+02:00Ferdinando Poddainfo@psicologiapsicoterapiaebenessere.it<p><em>L’adolescenza rappresenta un periodo critico nella gestione del diabete di tipo 1. Il presente articolo illustra un approccio psicoterapeutico integrato che combina la Coherence Therapy (CT) e l’Analisi Transazionale (AT) applicato a un caso clinico di un adolescente con diabete tipo 1. La Coherence Therapy offre strumenti per accedere alle credenze emotive implicite che mantengono i sintomi, mentre l’Analisi Transazionale fornisce una cornice per comprendere e ristrutturare le dinamiche relazionali e di copione. Nel caso descritto, l’integrazione dei due modelli ha permesso di individuare il significato profondo del comportamento non aderente alle cure del paziente. I risultati hanno mostrato un miglioramento della gestione della malattia, una maggiore autonomia e una riduzione dei conflitti familiari. L’approccio integrato CT-AT si è rivelato efficace nel favorire cambiamenti duraturi e coerenti, suggerendo la validità di questa sinergia terapeutica per adolescenti con malattie croniche.</em></p>2026-07-11T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 PSICOLOGIA, PSICOTERAPIA E BENESSEREhttps://www.psicologiapsicoterapiaebenessere.it/index.php/ppb/article/view/74La Matrice delle emozioni: una bussola per orientarsi nelle emozioni e nei rackets2026-07-11T19:47:31+02:00Luca Mastromarinoluca.mastromarino.96@gmail.comRaffaele Mastromarinoraff.mastromarino@gmail.com<p><em>La disregolazione emotiva è oggi considerata uno dei processi centrali alla base della psicopatologia (Gratz et al, 2015; Iwakabe, 2023). In questa prospettiva, il lavoro sulla regolazione delle emozioni rappresenta un obiettivo comune ai diversi orientamenti psicoterapeutici e un fattore centrale del processo di cambiamento (Gross e Ford, 2023). In termini di Analisi Transazionale, il lavoro sulla regolazione emotiva è stato approfondito inizialmente sia da English (1971, 1972), che ha sottolineato la differenza tra emozioni autentiche ed emozioni di racket (parassite), sia da Steiner (1984), che per primo ha introdotto il concetto di “alfabetizzazione emotiva”, ampiamente ripreso successivamente anche da altri approcci. </em></p> <p><em>In questo articolo viene proposta una tabella, definita “matrice delle emozioni”, che da un lato illustra il processo funzionale di elaborazione delle emozioni e dall’altro permette di individuare facilmente i diversi blocchi che la persona potrebbe sperimentare durante questo processo, i quali portano allo sviluppo di emozioni parassite. La matrice può essere utile in tutti i campi di applicazione dell’AT, in quanto si propone come una mappa semplice e chiara che permette di creare un ponte tra teoria e pratica. In termini clinici, può costituire un quadro di riferimento sia nella fase di alleanza, con una funzione psicoeducativa, in quanto facilita l’alfabetizzazione emotiva, sia nella fase di decontaminazione, in quanto consente di individuare i racket che mantengono la persona nel copione; può inoltre orientare il lavoro nella fase di deconfusione e guidare e sostenere la fase di riapprendimento.</em></p>2026-07-11T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 PSICOLOGIA, PSICOTERAPIA E BENESSEREhttps://www.psicologiapsicoterapiaebenessere.it/index.php/ppb/article/view/75Diagnosi oncologica materna e comunicazione ai figli minorenni: studio osservazionale retrospettivo2026-07-11T19:54:11+02:00Antonio Capodilupoantoniocapodilupo@gmail.comEmanuele Cozzie_cozzi@hotmail.comChiara Gilibertichiaragil@libero.itMaria Costanza Ciancarellimcostanza.ciancarelli@gmail.comMassimo Croccamacro.psi@gmail.comAlessio Fioravantialessiofioravanti.psi@gmail.com<p><em>L’articolo espone l’attuazione del progetto intitolato “Ascoltami”, promosso dalla LILT - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e volto a conoscere il livello di distress, accusato da madri che hanno ricevuto una diagnosi tumorale, e l’impatto che l’evento ha sui figli in età evolutiva. Lo studio scansiona le modalità operative, con le quali le madri hanno dato comunicazione ai figli della cattiva notizia appresa, usando la griglia SPIKES (Setting – Perception – Invitation – Knowledge – Emotions – Summary) di Baile e Buckman. Si tratta di un’indagine retrospettiva osservazionale condotta con 20 madri, le quali richiamano lo stato emotivo provato alla diagnosi di cancro, mediante compilazione del Termometro del Distress, e riferiscono la loro percezione degli impatti emotivi sui figli, mediante la compilazione del questionario TSCYC (Trauma Symptom Checklist for Young Children). Le madri appalesano un iniziale forte distress, che si modera a distanza di un mese, connesso a personali problemi emozionali, a problemi relazionali con il partner e a preoccupazioni per la cura dei figli; i figli sono percepiti a rischio di ansia e depressione e persino di sindrome post-traumatica; la comunicazione materna talora è del tutto latitante e, quando viene proposta, non segue tutte le fasi del modello SPIKES. Lo studio raccomanda di suggerire alle madri con diagnosi tumorale di seguire lo schema dello SPIKES e di valutarne gli effetti sui figli.</em></p>2026-07-11T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 PSICOLOGIA, PSICOTERAPIA E BENESSEREhttps://www.psicologiapsicoterapiaebenessere.it/index.php/ppb/article/view/76Trattamento comunitario democratico in salute mentale: teoria, pratiche e un parallelo con l’ecomuseologia2026-07-11T20:02:02+02:00Marcelo Azeredo Leone Lino Rodrigomarcelo@psychikosclinic.com<p><em>L’articolo è l’approfondimento dell’intervento dell’autore tenutosi a Condeixa-a-Nova (Coimbra) ad Aprile 2024 per il 50° anniversario della fine della dittatura in Portogallo. In esso, viene esaminata la sua esperienza professionale all'interno di tre servizi di salute mentale, sia pubblici che privati, in Italia e in Portogallo, destinati a adolescenti e giovani adulti con diagnosi psichiatrica e ispirati al modello democratico. Questi servizi hanno condiviso l'obiettivo di essere inclusivi, progressisti e aperti al territorio e hanno rappresentato esempi di buone pratiche nel campo, in contrasto con il modello segregante del manicomio/ospedale psichiatrico, dove spesso manca un adeguato accompagnamento del paziente nel day-after, ossia dopo la dimissione dal servizio.</em></p> <p><em>L’articolo darà spazio ad una prospettiva storica dell’approccio democratico nella salute mentale (a cui non è estraneo lo stesso Berne), ai possibili punti di convergenza di tale approccio con l’Ecomuseologia e al resoconto riflessivo dell’autore sui servizi citati.</em></p>2026-07-11T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 PSICOLOGIA, PSICOTERAPIA E BENESSEREhttps://www.psicologiapsicoterapiaebenessere.it/index.php/ppb/article/view/79Funzioni psicologiche nella core mission della casa della comunità2026-07-11T20:18:26+02:00Antonio Capodilupoantoniocapodilupo@gmail.com<p><em>La Casa della Comunità costituisce l’evoluzione della Casa della Salute, nata dall’esperienza della Catalogna; si ispira e attua i principi del CCM – Chronic Care Model, con un approccio preventivo, proattivo e partecipato di Sanità.</em></p> <p><em>Essa è prevista nel PNRR del 2021, quale luogo fisico del SSN – Servizio Sanitario Nazionale, di prossimità e di facile individuazione dalla popolazione di riferimento.</em></p> <p><em>In questo contributo, dopo aver presentato l’evoluzione internazionale e nazionale delle Case della Salute, se ne tratteggiano le dimensioni essenziali (prossimità e continuità assistenziale, proattività e prevenzione, interoperabilità multidisciplinare e istituzionale); si enucleano alcune aree di intervento cardinali: la prevenzione collettiva, gli screening di comunità, le vaccinazioni obbligatorie e facoltative, la presa in carico delle malattie croniche non trasmissibili, la promozione di stili di vita salutari; si esprimono alcune osservazioni critiche, per preservare la core mission delle Case della Comunità.</em></p> <p><em>In una apposita review narrativa strutturata, è già evidenziato il contributo della psicologia in tre assi di ampia portata: psicologia nella primary care, psicologia nella cronicità, community health psychology. Per la messa a terra della vocazione della Casa della Comunità, le funzioni psicologiche sono trasversali a tutte le aree di intervento.</em></p> <p><em>Questo studio si propone di profilarle coerenti con la core mission della Casa della Comunità e di indicare metodi e strumenti di valutazione e di intervento correlati. </em></p> <p><em>Dette funzioni richiedono allo psicologo di attrezzare la sua formazione con competenze e abilità, utili a convogliare il suo sapere e saper fare nella promozione della salute globalmente intesa.</em></p>2026-07-11T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025 PSICOLOGIA, PSICOTERAPIA E BENESSEREhttps://www.psicologiapsicoterapiaebenessere.it/index.php/ppb/article/view/80Meditazione ed Analisi Transazionale: i Contributi della Mindfulness alla Psicoterapia Analitico-Transazionale2026-07-11T20:21:47+02:00Astrid Devettidorotygale@libero.it<p><em>La conoscenza dei sistemi neurologici e neurocognitivi coinvolti nell’origine delle emozioni negative, unitamente alla pratica della gentilezza e dell’equanimità mentale ha permesso di realizzare nuovi percorsi meditativi e terapeutici. Molti studi avviati negli ultimi decenni hanno valutato le connessioni esistenti o possibili tra psicoterapia e meditazione, riconoscendo affinità importanti tra i due strumenti di cura del Sè e portando alla nascita di forme di psicoterapia nuove includenti il prezioso apporto delle pratiche meditative. La meditazione è curativa: genera calma e pace favorendo salute mentale e relazioni armoniche. Non è psicoterapia, ma possiede una valenza ed un effetto terapeutico, come ben sostenuto da vari autori tra cui B. van der Kolk, che attribuisce alla meditazione una valenza fondamentale nei suoi interventi psicoterapici (Van der Kolk 2015).</em></p> <p><em>L’elaborato proposto vuole essere una riflessione sui possibili benefici della pratica meditativa della mindfulness nell’ambito dell’Analisi Transazionale, come strumento prezioso per predisporre, favorire e consolidare i processi di cambiamento caratterizzanti l’AT. </em></p> <p><em>A tal fine dopo un’introduzione esplicativa sul concetto di meditazione e mindfulness e sulle connessioni rilevate con la psicoterapia, attraverso il concetto di Adulto integrato-integrante si proporrà un collegamento specifico con l’AT, i suoi processi e le sue fasi e si sottolineerà la preziosità dell’atteggiamento accogliente e compassionevole proprio di queste pratiche nello sviluppo di un Genitore funzionale alla crescita del Sè.</em></p>2026-07-11T00:00:00+02:00Copyright (c) 2025